No, non mi sono eclissata per sempre, come già detto, non ho rinunciato al piano B, ho solo preso tempo.
Tempo per vivere intensamente nuove avventure formative, per arrivare a
traguardi che in realtà non sono altro che punti di partenza, per
ampliare visioni e per immergermi nella "vita vera", la vita piano A.
Un piano A che per ora è in opera di realizzazione, o forse, meglio dire di scalata, scalata con inclinazione 100%.
Il moschettone sarà ben saldo? Ho una corda di sicurezza? Dovessi cadere?
E CHI LO SA?!
E' sempre un salto nel vuoto.. Tutto.
Un nuovo flirt, un nuovo amore, un nuovo lavoro, una nuova città, un/a nuovo/a amico/a..
Basta elenchi che non se ne può più.
L'importante è rimanere concentrati sull'unica certezza, noi!
Non bisogna mai perdere la consapevolezza che se non stiamo bene noi tutto il resto va a rotoli.
Consapevolezza di sé in primis: chi sono, cosa vorrei (
l'erba voglio non esiste neanche del giardino del re), cosa sono disposta a fare per ottenerlo e poi mai dimenticare amore e rispetto per se stessi.
Mescolato non agitato e voilà, la formula per il cocktail della sopravvivenza.
Sembra facile ma gli ingredienti spesso sono difficili da reperire oppure scarseggiano nelle dosi.
Egoista? Forse.
Più che egoismo mi piace chiamarlo spirito di sopravvivenza, guscio, corazza, armatura
(pungente fuori ma morbida dentro do you remember?)
Non avevamo detto basta elenchi?
In ogni caso, tutto questo per dire che, anche se a volte bisogna prendersi del tempo, magari un po' più del dovuto, l'importante è non perdersi.
Come disse Rossella O'hara: "Domani è un altro giorno!"
Ecco: sono tornata, di nuovo.