11.8.12

La torta

Credevo di non scrivere mai questo post ma c'è un tempo per tutto, anche per "digerire" una torta.
La torta capita a tutti una volta nella vita..Per fortuna a meno che non si sia proprio masochiste solo una.
Immaginate una torta bellissima, perfetta, succulenta e appetitosa. Una torta che da fuori è perfetta, quasi finta e a ogni morso è il paradiso.. Dopo ogni morso però c'è il senso di colpa; il pensiero delle calorie, di quanto potrà far male tutto quello zucchero, di dove si metteranno tutte le cellule adipose create da questa delizia. Nonostante questo "effetto collaterale" dopo ogni morso e ogni senso di colpa ci sarà un altro morso, un'altra sensazione onirica, un'altra speranza che non faccia poi così male. Fino a che non ci si rende conto che si è drogati di torta e di questo continuo gioire/soffrire.
Ora chiudiamo questa metafora perché ce ne è abbastanza.

La torta è colui che non avrete mai ma che penserete di avere, perché nei momenti in cui starete insieme lui sarà perfetto, sarà più di quanto mai avreste potuto immaginare. Lui a parole vi porterà a Dubai, in un romantico B&B in campagna, a cena nel ristorante più chic, alle terme in una grigia giornata..
Poi, a fatti, mangerete la pizza o il sushi da asporto, se andrete al ristorante organizzerete sempre voi (non per carineria di farvi scegliere ma perché così lui non dovrà sbattersi troppo).


La mia torta posso concretizzarla in una Sacher, per un' assonanza familiare e perché il cioccolato per me ha quell'effetto, lo amo ma dopo averne mangiato più del dovuto mi rimane un po' di nausea, quella sensazione di stucchevolezza che però non mi ferma, appena passata, sono pronta a mangiarne di nuovo.
La mia Sacher mi ha logorato l'anima, straziata, annullata ero totalmente dipendente, drogata.

Forse dovevo capirlo dal fatto che l'acronimo del suo nome e cognome è LSD (Una dose di appena 25microgrammi può causare alterazioni della percezione e dell'umore per più di 10 ore. Non causa tipicamente "allucinazioni" in senso proprio ma amplificazioni dei sensi e distorsioni della percezione della realtà). 

Di indizi ne ho avuti: dopo un anno di attese non si concretizzava niente, per le sue cose c'era sempre tempo e per quelle insieme sempre un impegno di lavoro, quando mi arrabbiavo chiedeva sempre scusa ma non spiegava, promesse MAI mantenute.. Potrei scrivere un altro post solo con gli "indizi".
Eppure ero cieca, non vedevo, credevo sempre nella redenzione, nel miracolo.
Care mie/ miei i miracoli non esistono! Peccato che questa consapevolezza si possa acquisire dopo il raggiungimento del peggio ( perlomeno per me è stato così).

Ma io sono qui per salvare il salvabile e quindi ricapitoliamo:
-Se il SIQ è bello, attraente, ammaliante quasi da darvi la nausea iniziate a sospettare.
-Se il SIQ si riempie la bocca di promesse enormi cancellate il numero ogni volta che vi chiama o vi scrive per non essere tentate a "muovervi" voi nella sua direzione. (non c'è errore più grande) Rimanete distaccate e se proprio non potete farne a meno godete solo del piacere fisico, non illudetevi mentalmente.
-Se il SIQ non mantiene nulla di quel che dice, scappate finché siete in tempo (sì è dura, ma fatelo per voi)
Basterebbero queste 3 semplici regole per salvarsi.


La Torta è lo stronzo della peggior specie, quello che vi tratta di merda ma lo fa un sorriso smaliante e con elegante educazione in modo tale che non ve ne accorgiate, l'attrazione fa il resto.
Se ne esce male e con bisogno di una lunga riabilitazione.

Ciao, mi chiamo E.G. e dopo 2 anni,  10 mesi, una manciata giorni, qualche ora e una relazione FINALMENTE meravigliosa con un uomo straordinario (per ora, mai abbassare la guardia) sono in grado di scriverci un post e, magari non ridere, ma sorridere di quest'avventura.

1 commento:

  1. Ehh purtroppo è vero anche se "la torta" rimane sempre una dolce tentazione! ;)

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