20.11.12

Sawadee Bangkok


Visitare Bangkok.

Giorno 1: Dedicatevi alla visita di Ko Ratanakosin zona più turistica, paradossalmente l'unica non raggiunta dai mezzi pubblici (skytrain e metro).
Dovrete quindi affidarvi a un tuktuk o a un taxi. Cosa semplice vi direte. No! Purtroppo sia i taxisti che i guidatori di tuktuk non sono molto onesti. Fatevi aiutare dalla reception dell'hotel e precisate che volete andare nella zona dei templi e da nessun'altra parte perché se no rischierete di finire per fare un giro di shopping indesiderato nei negozietti con i quali hanno accordi questi "simpatici" signori.
Definite inoltre in ANTICIPO la tariffa. Il prezzo giusto sono 100-150 Bath per la corsa (noi eravamo 3) in taxi. Sul tuktuk non posso darvi una cifra precisa ma costa di più perché è il mezzo più turistico in assoluto.
Noi, arrivate a destinazione, abbiamo preso spunto dall'itinerario suggerito dalla guida per la nostra visita.
Mercato degli amuleti. Vi accorgerete come nella popolazione sia radicata una fiducia cieca sul potere di questi oggetti; davvero molto importanti per assicurarsi la protezione contro ogni male. Generalmente vengono usati come spilla o appesi al collo.




Palazzo reale e Wat Phra Kaew. Tempio del Buddha di Smeraldo e antica residenza del sovrano. Un vasto e fiabesco complesso custodito dai yaksha. Respirerete tutto lo spirito thailandese, abbagliati dai luccichii dei mosaici dorati e dalla spiritualità del luogo, lasciandovi trasportare dagli affreschi di una romantica storia epica il Ramakien.







Wat Pho. Tempio che ospita il famoso Buddha disteso durante il passaggio al Nirvana. Meritano anche un'occhiata le statue negli altri quattro santuari e delle gallerie che si trovano tra le quattro cappelle, contengono oltre 350 statue dorate di Buddha.




Giorno 2: Chinatown. Avventuratevi, scopritela, perdetevi. Anche per questo quartiere noi abbiamo preso spunto dall'itinerario proposto dalla nostra inseparabile Lonely Planet anche se non sono ancora certa di non esserci perse.
Partendo dalla stazione ferroviaria più grande di Bangkok, in cui sembra di aver fatto un salto nel tempo, ci si immerge in questa confusionaria e chiassosa zona. Una realtà fatta di isolati "a tema": tutte farmacie, tutte ferramenta, tutti alimentari, tutte mercerie... Si vede davvero di tutto!  Nel percorso suggerito è compreso anche il mercato indiano realtà altrettanto caotica e interessante ma che non eguaglia la particolarità del quartiere cinese.





Nel pomeriggio per dimenticare gli odori e le stranezze di Chinatown lasciatevi incantare dal mercato dei fiori Pak Khlong. Un vero spettacolo; fiori a perdita d'occhio. Colori, profumi, forme...











Giorno 3: Jim Thompson's house. La casa del magnate americano della seta, grande estimatore della Thailandia e della sua cultura.
Questa dimora costruita secondo le tradizioni thailandesi rispecchia il profondo rispetto di Thompson per questo paese e per le sue tradizioni. La guida vi spiegherà i riti tradizionali e il significato della disposizione di ogni stanza e di alcuni particolari oggetti custoditi al loro interno. Al termine della visita è impossibile non rimanere incantati dalla dimostrazione della vecchia filatura della seta thailandese che nasce dalla bollitura dei bachi (poverini) dal cui involucro, per evaporazione dell'acqua, si forma una specie di ragnatela che viene raccolta in un unico filo grezzo e poi trasformato nel prezioso tessuto.







Dopo tanta cultura e mete turistiche è l’ora dello shopping! 
Il centro commerciale Siam Paragon, il più lussuoso, l'MBK Center per entrare nel vivo della cultura thai moderna, il Siam Center ed infine il mercato all’aperto. Il quartiere Siam intorno alle 18 si popola di bancarelle imperdibili dove troverete veri affari. (Ovviamente seguirà post solo sullo shopping! ;))

Giorno 4: Lumphini park. Il parco più grande della città merita la visita anche solo per staccare qualche ora dalla frenesia di Bangkok. Di prima mattina è possibile osservare gli autoctoni fare t'ai chi. Altrettanto curiosi sono i giardinieri vestiti come gli apicultori che in tutto il corso della giornata con un'attenzione meticolosa si prendono cura del parco. (Un po’ meno piacevole incontrare i varani liberi di scorrazzare e terrorizzare povere fanciulle).




Wat Arun. L'ultimo (ma non meno affascinante e importante) tempio che abbiamo visitato. Il più antico. Situato di fronte alla zona Ko Ratanakosin, aldilà del fiume. La visita comprende l'arrampicata fino in cima al tempio. Scaloni ripidi e altissimi portano alla visione panoramica di Bangkok, questa vista è un'ulteriore prova della convivenza di realtà contrastanti: grattacieli, baracche e tetti decorati e appuntiti di templi. Per raggiungere questo Wat è obbligatorio prendere il traghetto; cogliete quindi l’occasione al ritorno per fare il giro del Chao Phraya con il traghetto turistico che parte proprio dalla stazione di fronte a quella del Wat Arun, Tha Tien.







In 4 giorni  Bangkok si visita, o perlomeno è possibile farsi un’idea di questa città e della cultura thailandese. Avessimo avuto un giorno in più avrei voluto fare l’escursione che porta al mercato galleggiante che è stato eliminato da Bangkok sul Chao Praya a causa del servizio urbano dei traghetti.
L’escursione è a circa 100 km dalla capitale, le receptions degli hotel sono sempre disponibili e ben informate ma potete munirvi di dettagli pre-partenza. Qualunque sia la vostra scelta se aveste a disposizione un giorno in più, penso che spenderlo per questa esperienza ne varrebbe la pena.

2 commenti:

  1. Che meraviglia!! Le foto sono davvero belle :)
    Adoro questo tuo "diario" sul viaggio a Bangkok!!

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  2. : ) Ci sarà poi il diario di Ko Samui, un post sui ristoranti e il cibo, uno sullo shopping..

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