16.5.13

Il dio della scarpa

Ci sono cose si sognano per una vita intera, che vivono nei nostri pensieri quando fantastichiamo su come ci si preparerebbe, cosa si direbbe, cosa si farebbe se mai si concretizzassero, tanto da diventare l 'ultimo pensiero prima di dormire e il primo al risveglio. Altre, invece, sono così lontane che neanche si riescono a immaginare.

Di solito le prime rimangono sogni e le seconde si realizzano quasi per magia.

Proprio come quanto ho incontrato il dio della scarpa:

Sono una calcolatrice, programmerei da qui al 2050, preparo sempre la risposta giusta prima ancora che mi sia domandata, penso sia meglio avere sempre più informazioni del dovuto per essere davvero preparati, non lascio mai nulla al caso.. SONO UNA MANIACA DEL CONTROLLO (voilà, l'ho ammesso) e assolutamente non preparata  a nulla ho vissuto una situazione inattesa e surreale...

A Montecarlo, per un'occasione apparentemente noiosa, mi sono ritrovata a bussare sulla spalla di "LUI", Mr. Louboutin, pronunciando: "Monsieur Louboutin je peux prendre une photo avec vous?"


Sentendomi rispondere in inglese ho cambiato prontamente lingua. (Mi domando ancora come il mio cervello ci sia riuscito in un momento di totale emozione.)
Immaginate, avere in testa una confusione tipo @*%&$?/£#!§ , volergli dire che la campagna di questa stagione con il tema della pesca è geniale, che probabilmente prima o poi venderò un rene per comprare un paio delle fatidiche suole rosse senza passare dall'outlet dell'outlet; voler fare una battuta simpatica insomma, e partorire solo "Ehm, ehm, I'm a big fan! I've only two pairs of your shoes but I think that are the best in the world! Ehm, ehm.." (Testuali parole)
Trovarsi però davanti un uomo gentile e comprensivo che mette a proprio agio con frasi come "It's a pleasure", "You are welcome", "Eleonora, oh, what beautiful italian name.."

Se prima lo amavo incondizionatamente ora lo venero!
Un genio indiscusso disponibile e cordiale, mica come altri, sicuramente altrettanto geni, ma non così ben disposti (non farò nomi ma linkerò foto).

Mai avrei immaginato di realizzare un sogno mai concepito, eppure...
Ci vuole così poco per far felice una fashion addicted: una stretta  di mano, una foto e una dedica/autografo.


Va beh, siamo onesti, se mi avesse fatto un buono per un acquisto o mi avesse regalato una sua qualunque creazione sarebbe stato ancora meglio ma mi accontento volentieri di questo incontro onirico. ;)
D'altronde il motto di Chimicamente Fashion è:
"Non esiste mal d'amore che non possa essere curato con un bel paio di scarpe."



7 commenti:

  1. Hai visto che proprio quando meno te lo aspetti accadono le cose più belle?! :)
    Il tuo racconto è la dimostrazione che chi è un vero "genio" non ha bisogno di essere indisponente, ha ben altre soddisfazioni!

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  2. Ah sono contenta per te! E mi fa sempre piacere leggere come persone del genere si mantengano gentili e disponibili :D

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  3. ahahahaah :):) grandissima!!!

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  4. Nooo che meraviglia!! Bella Ele :D

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  5. Oh mio Dio!!! Che meraviglia!!!!!!
    *-*

    http://thefashionprincessblog.blogspot.it

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  6. Nooo Mi ero perso questo post! Quando si incontra uno dei miti personali è sempre un'emozione pazzesca e ti ritrovi letteralmente pietrificato e senza parole... mi è capitato un sacco di volte. Pensa che a Marina Abramovic chiesi un autografo... ad un'artista, un autografo??? Ma come m'è venuto in mente? Ovviamente l'ho fatta firmare sulle pagine del numero di Vogue dedicate a lei e che avevo portato appositamente con me in borsa! (della serie... non sei l'unica maniaca che si organizza anche i battiti cardiaci ed il respiro!) ahahah ^_^
    Un bacione
    Alessandro - The Fashion Commentator

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