5.8.13

Dolcemente complicate


"Siamo così, dolcemente complicate..." recita così "Quello che le donne non dicono" di Fiorella Mannoia.
Effettivamente non esiste verità più grande.
Siamo così: complicate. Poi, quando ci sono di mezzo i sentimenti, diventiamo anche invincibili. Sopportiamo tutto, ci crediamo, non ci abbattiamo, lottiamo, superiamo le situazioni più dure, anche quelle che vivendole si ha consapevolezza della difficoltà e guardandosi indietro non si riesce a smettere di domandarsi come è stato possibile farcela.
La speranza ci tiene in piedi, ci fa sopportare, ci fa passare sopra a tante cose e ci fa aspettare.
Aspettiamo giorni, mesi, anni. Aspettiamo che le cose migliorino, che finalmente tutto vada come dovrebbe o si vorrebbe, che lui torni. Il lui che credevamo quello giusto, il lui che è arrivato per caso dopo un periodo buio, il lui che ci ha dato forza, coraggio e amore, il lui che un giorno ha deciso di non essere più lui.
Noi perdoniamo, noi dimentichiamo, noi accantoniamo, noi decidiamo di dare nuove possibilità a chi ci ha deluso, noi proviamo a fidarci di nuovo della favola a lieto fine.

Life is like a book.when something goes wrong, don't close the book just turn the page.

Noi però, un giorno, senza bisogno che sia un giorno particolare o che si compia un particolare avvenimento decidiamo che non aspetteremo più, che non perdoneremo più, che non ci saremo più.
Una volta presa questa decisione non si torna più indietro. Scatta qualcosa e con un piccolo rito che può compiersi con la realizzazione di un qualcosa che abbiamo desiderato tanto, con l'incontro di un sorriso che abbiamo sempre avuto davanti agli occhi ma mai realmente osservato, con il ritaglio di tempo per noi e per ciò che ci piace senza bisogno di nessun altro se non noi stesse, si realizza la nuova condizione.
Siamo così: forti, invincibili, determinate ma anche dolci, comprensive e pronte a cambiare visioni e opinioni, tutto questo però finché il nostro cuore e la nostra mente si trovano unite nella convinzione che ne valga la pena poi basta.
Poi arriva il momento di andare avanti e girare pagina.
Di scrivere nuovi capitoli che siano brevi, lunghi, epici o il capitolo conclusivo, chissà. Perché a volte è giusto fermarsi un po', prendersi e darsi tempo ma non più del dovuto. Il confine con l'arrendersi e il compiangersi è troppo vicino. Bisogna prendere coscienza di ciò che è stato, gioire delle cose belle, accantonare quelle brutte e attendere senza troppa aspettativa qualcos'altro o qualcun altro di inaspettato.

luce in fondo al tunnel

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