8.7.14

Omografi sentimentali

Quando un accento può essere fatale, letale, fondamentale.
Quando è meglio tenere a mente che princìpi e prìncipi non sono MAI da confondere.
Quando ti rendi conto che cultura, sapere e consapevolezza non sempre portano alla verità.
Di solito i princìpi nascono dal proprio modo di essere.
C'è chi non ne ha e vive quasi con forza di inerzia.
Un po' li invidio: nessun pudore, nessun rancore.
Poi ci sono quelli portatori sani di princìpi, me compresa, che piuttosto che fare un torto alla propria coscienza perdono treni, occasioni, lavori e persone.


Branco di inguaribili giuristi ad honorem. 
In un paese, e forse anche in un modo, dove il diritto ma soprattutto il dovere è sconosciuto e vige la regola del mors tua vita mea.
No, non è solo il mio pessimismo cronico, è un dato di fatto.
Anche quando il Pinocchio che è in noi zittisce quella stupida, saltellante e parlante coscienza; quando l'io dei princìpi lascia spazio a quello dei prìncipi e delle belle favole, beh, abbiamo l'ennesima prova che i prìncipi non esistono.
In una reazione chimica c'è equilibrio quando lo scambio tra reagenti e prodotti è costante. Questa la mia idea di perfezione di rapporto: d'amore, d'amicizia, di confronto. UTOPIA. Io do spiegazioni, chiarimenti, non lascio nulla tra color che son sospesi, ma quello è il destino che mi aspetta, sempre.
Forse, tra l'altro, non è nemmeno del tutto colpa delle principesse (buona parte, non ho cambiato idea), se i prìncipi si sono estinti.
Il problema è il coraggio.
Perché per stravolgere i nostri credo ci vuole coraggio, per cambiare strada e avventurarsi ci vuole coraggio, per aprire il famoso portone con il rischio ti prenderlo ben dritto in fronte ci vuole coraggio.
Coraggio, stravolgere, avventura, rischio. Parole che mettono in pericolo tutto ciò che è comodo, facile.
Ho preso così tanti portoni in fronte che potrei essermi trasformata in una creatura mistica come un unicorno.
Questo però non ha importanza, ogni volta si impara qualcosa di nuovo. 
Che i sani e saldi princìpi posso mutare con l'età, con l'esperienza e con la volontà di credere in nuove cose.
Che se ci sono eccezioni che confermano regole per i princìpi, ahimè, non esistono per i prìncipi.


Che le belle parole incantano; poi una donna, bionda e con un debole per i cantastorie...
Che alla fine: chi vuole fa e chi non vuole non fa. 
Il tutto si riduce alla banalità più terrena. 
Inutili discorsi aulici, inutili analisi dei testi, inutili interpretazioni.
Sarà la crisi dell'età con il 3 davanti, sarà la trasformazione in creatura mistica unicornuta (magari, sarebbe più indicato multicornuta, ma l'importante, si sa, è portarle con eleganza), sarà che più o meno ho sempre saputo cosa voglio o perlomeno cosa non voglio. 
Un colpo di testa non ha mai fatto male, cambiare fa bene, ma non diventerò un unicorno, sarò un MioMiniPony a chioma rosa.



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