1.9.14

Jambo Kenya

Questo post dovevo scriverlo un anno fa.
Sono stata egoista, mi sono voluta coccolare nel ricordo di questo splendido viaggio e tenerlo tutto per me.
Ora è il momento di riviverlo e condividerlo nella speranza di poter programmare presto un'altra avventura.
Con la stessa formula dei posts Thai vi presento il mio viaggio Kenya.


Jambo in swahili vuol dire ciao. Questa è la parola che incorniciata da un bianco e radiante sorriso vi accompagnerà per tutta la vostra avventura.
Altre parole che sentirete e imparerete sono:
Karibu Benvenuto
Waeri Arrivederci
Lala salama Buona notte
Asante sana Grazie mille
Hakuna matata Nessun problema
Rafichi Amico
Simba Leone

Chi? 2 ragazze.
Quando? 9-17 agosto.
Dove? Kenya. Soggiorno in villaggio al Jacarda Beach Resort a Watamu e poi in giro per i parchi Tsavo e Amboseli in safari 4giorni/3notti.
Come? Per un viaggio così niente Lonely Planet o perlomeno non solo. Ci siamo affidate a EasyAfrica TO specializzato ed esperto in viaggi nel continente nero. Non il classico tour operator, persone appassionate di viaggi che con estrema disponibilità e pazienza consigliano e modellano, a seconda del tipo di cliente, l'esperienza.
La cosa che più mi è piaciuta che trattano i loro clienti come viaggiatori e non turisti. La disponibilità durante il soggiorno è realmente 24h/24, anche la domenica, e la cura del cliente è davvero eccezionale.

Informazioni utili:

  • Bimbi. Come preannunciato all'inizio Jambo è la parola che sentirete di più soprattutto urlata dagli innumerevoli bimbi che incontrerete passando nei villaggi, per strada, nei mercati. Sorrisi sinceri ed entusiasti che vi accoglieranno con un'innocenza commovente. Portate loro vestiti, fogli, quaderni e colori oppure giocattoli. Non dolciumi e alimenti che non sono abituati a mangiare, potrebbero danneggiare la loro salute! Infatti non esistono molti dentisti ne tutti si approcciano alla medicina moderna optando ancora per la medicina tradizionale.
bimbo sorridente Kenya
  • Nuvole vedrete un cielo e delle nuvole che vi incanteranno. Vi chiedere se è davvero lo stesso cielo che, alzando gli occhi nella nostra città, ricopre le nostre teste tutti i giorni.
nuvole e cielo Kenya
  • Cibo. Personalmente ho apprezzato moltissimo la cucina swahili. (Non fate gli italiani medi che mangiano italiano anche in Africa!) Il chapati è il loro pane e spesso accompagna stufati di verdure e carni che vengono marinate con spezie varie. L'ugali è invece una specie di polenta bianca. La fantastica frutta: papaya, maracuja (frutto della passione), banane (piccole e dolcissime), gli agrumi. Senza contare gli avocado e i pomodori di una dolcezza indescrivibile.
Mercato Kenya
  • Poligamia. Di uso comune da sempre da quest'anno è diventata legge. La legge vale solo per gli uomini che possono sposare quante donne desiderano senza il consenso della o delle altre mogli. Invece le donne possono sposare un solo uomo. 
  • Amore. Viene sapientemente spiegato dalle guide che il concetto di amore che vive in questo continente è diverso rispetto a quello a cui siamo abituati,  facendo presente che anche l'affetto nei confronti dei figli è differente. Le donne si prendono cura dei bambini fino a che non sono in grado di camminare e non sempre si occupano solo dei propri figli. 
  • La terapia antimalarica (non obbligatoria ma consigliata). Personalmente ho deciso di non farla per diversi motivi. Il malarone (farmaco in commercio in Italia e consigliato come prevenzione) ha effetti collaterali molto forti, la stagione in cui ho intrapreso il mio viaggio non era una stagione favorevole alle zanzare, la zanzara in questione deve essere del tipo Anopheles e femmina, la malaria in Kenya non è endemica, esistono repellenti forti sicuri, approcci omeopatici come coadiuvanti. La malaria ha 10/15 gg di incubazione quindi inutile farvi prendere dal panico dopo pochi giorni. !!Inoltre!! Esiste in loco un farmaco (prodotto dalla Novartis) che viene venduto senza problemi nelle farmacie/chemists locali che in 3 giorni cura e debella i sintomi della malattia anche quella dalla forma più letale data dal Plasmodium falciparum. Come sapere se è davvero malaria o semplici fastidi, noie da viaggio? Anche in questo caso c'è la soluzione, esiste un kit di autodiagnosi molto semplice che permette ai primi sintomi di constatare se si è contratta o meno la malattia. Quindi alla prima gita utile o al primo spostamento (anche solo dall'aeroporto per il Resort) acquistate il kit (spiegatevi tranquillamente in inglese, capiscono e sono molto disponibili) e il COARTEM. Un altro farmaco basato sullo stesso principio è l'EURARTESIM, reperibile anche in Italia. Ovviamente questi sono i miei personalissimi consigli da farmacista e viaggiatrice.


Una piccola anteprima di quello che vi racconterò.
Safari, passeggiate marine e Malindi. :)
Stay tuned!



2 commenti:

  1. Che bello, ci andrei volentieri anche io!

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  2. Bellissimo Ele e molto utile (per me come viaggiatrice soprattutto la parte sull'antimalaria: per andare in India ho evitato il malarone per il costo eccessivo ma ho preso il lariam dalle controindicazioni ancora più forti purtroppo).. non vedo l'ora di leggere il resto e di vedere tutte le foto!!!

    Bacioniiiii :)

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