2.2.15

PenOsa

Ripropongo una riflessione dal mio solito taglio polemico dissacratorio di un paio di anni fa sul mio blog meteora su Linkiesta ma sempre attuale.
Un evergreen purtroppo, perché questa specie (da leggersi con attributo positivo di esemplare o negativo di sorta, non proprio tale) di donna non si è estinta e temo mai si estinguerà.

È vero che una delle rubriche più lette del mio blog è MENDNR in cui racconto appuntamenti disastrosi e uomini da cestinare ma riporto solo coloro che si sono meritati lo sputtanamento globale. Inoltre sono così buona che mi limito a raccontare fatti, se qualcuno si dovesse riconoscere è solo la prova di un portatore sano di coda di paglia.

Oggi sempre sull’onda dei DNR però si parla di donne, di una specifica razza di donne: la PenOsa.
Pene è la parola chiave. Inteso come organo esterno dell’apparato urogenitale maschile e non come sofferenze, punizioni o castighi.
–Osa è la contrazione di “a iosa” che significa: abbondantemente, in grande quantità.
Pene + a iosa = PenOsa. 

Caramelle a forma di pene

Caramella a forma di pene

La penosa è un essere di sesso femminile che non merita di essere definita donna.
È colei che mentre tu flirti in modo sensuale e MAI volgare con un tipo interessante si intromette, gliela serve su un piatto d’argento e voilà, ciao flirt.
Non per giustificarli, ma gli esseri xy, come già detto, sono atrofizzati e in certi momenti non capiscono più niente, la PenOsa gioca su quello.
Come riconoscere una PenOsa?

Ecco alcune sue caratteristiche:
  • quando si offre a un uomo impegnato che miracolosamente è ancora lucido per rifiutare e dire che è sentimentalmente legato a una donna (generalmente meritevole di questo nome) lei risponde “io non sono gelosa”, “stasera però sei solo”, “in fondo cosa vuol dire impegnato siamo tutti esseri liberi” (queste frasi le ho sentite con le mie orecchie), in questi casi dovrebbe scattare una testata divina ma ahimè non accade mai,
  • è amica di tutte, chiama tutti gli esseri del suo stesso sesso “tesoro, amore, ciccina, tatina” ma non ha amiche vere,
  • generalmente fa la svenevole con qualunque essere maschile che respiri ma predilige quello che piace a noi,
  • esteticamente può essere meno di noi, un cesso a pedali, ma credersi una figa galattica (questo perché purtroppo con la sua tattica di servirla su un piatto d’argento ottiene l’attenzione del nostro flirt) oppure può essere realmente attraente ma avendola già distribuita a buona parte della fauna maschile deve usare queste tattiche di basso livello per arrivare al suo obiettivo.

Le PenOse mi fanno pena nel senso di commiserazione dispregiativa e, come detto al principio, non credo si merito la definizione di donna.
Donna con carattere

La donna è un essere elegante e gentile, determinato e forte, sensuale ma mai volgare, alla mano ma mai cafone. Niente a che vedere con una che per conquistare l’attenzione di uomo prende una sorsata di vodka liscia e avvicinandosi maliziosamente alla vittima gliela sputa sul collo.. (ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale).
Che dire oltre DNR (Da Non Rianimare)?


2 commenti:

  1. Tra le reazioni possibili da scegliere per questo post ne manca una: WOW! Sono sinceramente colpita... Sicura di aver fatto studi chimici e non sociologici? ^_^ scherzi a parte, mi piace tantissimo la tua analisi, simpatica e allo stesso tempo REALE. Ti faccio davvero i miei complimenti! <3 keep in touch, P.

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